Enrica Bonaccorti aggiorna sulle sue condizioni e presenta il nuovo libro

Enrica Bonaccorti torna a parlare apertamente della sua battaglia contro il tumore al pancreas. In un’intervista a Vanity Fair, la conduttrice e scrittrice rivela che a metà gennaio arriveranno i risultati della terapia che sta affrontando. L’occasione è anche l’uscita del suo nuovo libro, Nove novelle senza lieti fine, un’opera molto personale in cui racconta parti profonde della propria vita.

La 76enne ha reso pubblica la sua malattia alla fine di settembre, spiegando oggi le ragioni di quella scelta. Con il tempo, racconta, ha capito quanto questa esperienza accomuni tantissime persone e quanto sia importante parlarne senza tabù. Essendo un volto noto, sentiva di poter offrire un contributo utile, anche solo informativo. Ringrazia Elisabetta Sgarbi per averle dato l’occasione di raccontarsi in modo intimo attraverso il libro, ribadendo con forza: «Non sono la mia malattia».

Accanto a lei c’è la figlia Verdiana, oggi 51enne. Enrica racconta che tra loro non c’è mai stato un rapporto fatto di grandi dialoghi, ma in questo periodo parlano un po’ di più, evitando però di concentrarsi direttamente sulla malattia. Quando l’argomento emerge, lo affronta con ironia, scherzando e usando toni volutamente iperbolici. Questo atteggiamento, spiega, aiuta la figlia ad allentare la tensione e a vivere la situazione con maggiore leggerezza.

Alla domanda su una possibile autobiografia, la Bonaccorti risponde con sincerità e fatica. Ha iniziato a scriverla da poco, riuscendo a mettere su carta una quindicina di pagine, ma definisce il lavoro durissimo e profondamente introspettivo. Non è un esercizio che le piace, confessa, ma sente che è giusto farlo, soprattutto per sua figlia. Vuole lasciare qualcosa che parli davvero di lei, senza finzioni e senza bugie, cercando comunque di proteggere la propria privacy.

Nel 2023 Enrica Bonaccorti ha affrontato anche un intervento chirurgico molto pesante: otto ore di operazione durante le quali le sono stati inseriti quattro bypass. Nonostante tutto, è andata avanti. Parlando della paura, distingue nettamente quell’esperienza da ciò che sta vivendo ora. All’epoca non si era preoccupata, la percepiva come una questione “meccanica”. Oggi, invece, l’attesa dei risultati della terapia è ciò che più la mette alla prova: vorrebbe sapere cosa l’aspetta, per affrontarlo comunque con lucidità.

Il Natale, però, non la rende triste. Lo descrive come un momento bellissimo, che trascorrerà con la figlia, il nipote Teo e alcuni amici cari. In questo periodo sente anche una grande vicinanza da parte di Renato Zero, la cui presenza le scalda il cuore. E conclude con una riflessione che riassume il suo modo di affrontare la vita: davanti alle difficoltà, bisogna scegliere se nuotare o affogare. Restare fermi, dice, non vale la pena.

MADAWOMAN